Gastronomia Quando
si parla di Napoli e della Campania, non si può
fare a meno di parlare, anche in gastronomia, di due
ricchezze fondamentali: terra e mare. Dalle ricche acque
costiere e dalle pianure fertilissime, ecco limoni di
Sorrento e albicocche vesuviane, carciofi di paestum
e aragoste del golfo di Salerno. Un territorio tutto
da scoprire, dove qualità natura e storia si
siedono alla stessa tavola.
Spaghetti, pizza e mozzarella di bufala hanno reso celebre
ovunque la cucina partenopea, ma sono tante le sorprese
riservate a chi ha voglia di andare oltre le strade
battute. Accanto alle linguine ai frutti di mare o al
mitico ragù, i piatti della tradizione popolare
convivono con quelli della cucina aristocratica di un
tempo, come i sartù di riso e i timballi di pasta
creati dai 'monzù', i cuochi francesi venuti
a Napoli nel 700.
Il resto della Campania ha tutto e di più: la
cucina marinara della costiera, delle isole e dei borghi
del Cilento che hanno reso famosa la dieta mediterranea,
quella contadina del beneventano e dell'entroterra casertano,
i sapori forti dell'lrpinia, con funghi, tartufi e carne
a far la parte del leone.
Senza dimenticare la produzione dell'olio extravergine
e quella del vino, fortemente radicata già dall'epoca
dei Greci e dei Romani: dal Lacryma Christi al Solopaca,
fino ai tre Docg (denominazione di origine controllata
e garantita) Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo,
punte di eccellenza di una tradizione enologica ricca
di vitigni autoctoni, che negli ultimi anni ha fatto
passi da gigante.
Profumi inconfondibili come quelli del pane che conserva
un'importanza particolare nella cultura delle comunità
locali e assume forme e consistenze diverse in ogni
borgo. Sapori e colori di materie prime che da millenni
si identificano con il sole della Campania.
In tutta la regione sono state istituite le Strade del
Vino: percorsi di cantine visitabili, vigneti, ristoranti
tipici, botteghe di artigianato, per assaggiare prodotti
tipici nei centri storici e tra le bellezze dell'ambiente
naturale. Le Strade rappresentano un modo 'trasversale'
per godere il territorio.
Napoli, il Mare in cucina
Lo
stretto rapporto tra Napoli e il mare, oltre che nelle
canzoni classiche e nei detti popolari, lo si evince
da una cucina che senza trascurare i piatti di terra
(timballi, parmigiana, braciole, ragù, casatiello
ecc.) dà al mare una posizione di primo piano,
in fatto di scelta, qualità e creatività.
Nella cucina di mare già da tempo si sperimentano
accostamenti originali: è il caso degli “scialatielli”
(pasta fresca) con gamberi e zucchine o dei “paccheri”
con cozze e broccoli che hanno preso posto accanto ai
piatti della tradizione.
A Napoli non esiste il piatto turistico perché
l’impepata di cozze, il risotto alla pescatora,
gli spaghetti alle vongole, i polpi “alla luciana”,
la spigola “all’acqua pazza”, non
sono piatti che si improvvisano, ma sono sapientemente
cucinati, seguendo riti e qualità.
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